How to vote properly

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Mancano quattro giorni alle famigerate elezioni europee, che sono quelle meno sentite da tutt* noi: ci foghiamo per le politiche, ci uccidiamo per le comunali, alle regionali ci diamo le pacche con sorriso finto, ma le europee quasi non sappiamo cosa siano e neanche ci aiutano più di tanto per sentirle, per capire chi siano i candidati e i vari programmi, facendo leva sulla memoria di tutto quello che viene detto e sulla conoscenza diretta di quei nomi nelle liste.

Io mi ci sono spesso ritrovata a non conoscere nessun candidato, andavo semplicemente a vedere quelli dei partiti che sentivo più vicino, ma non è così che si entra in cabina elettorale.

Quindi giochino che mi ha impegnato tutta la domenica e il lunedì notte.

REGOLE:

Dal sito del Ministero degli Interni ho guardato i partiti in corsa;

Ho utilizzato solo i siti ufficiali dei singoli partiti per sapere i nomi dei candidati;

Ho cercato ogni singol* candidat* e ho estrapolato un solo post/tweet;

Metterò solo i primi tre punti del programma, lasciandovi il link del testo intero;

I/Le “non pervenut*” non sono uscit* nelle ricerche di Facebook o non hanno pubblicato nulla sulla questione europee;

Sono in ordine alfabetico;

Sono solo per il Centro;

Non vuole essere un articolo imparziale: non lo sono mai stata, perché iniziare adesso.

Per scoprire a quale partito ti avvicini di più: EuroPartitometro.
Per le modalità di voto, videino eplicativo.

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Il programma si apre o con le aeree d’interesse o, scaricando il pdf, con gli 8 “più”.

  • Stati Uniti d’Europa: non un sovrastato, ma una “federazione leggera” (cit.) degli Stati. Come è stato per la moneta unica, rendere europeo anche la redistribuzione sociale e regionale, ricerca scientifica, reti trans-europee, controllo delle frontiere, diplomazia (inclusi aiuti allo sviluppo e aiuti umanitari), difesa.

  • Sostenibilità: ecologica ed economica. Vorrebbero un salto di qualità delle politiche ambientali, con uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Economica, così da non far pagare il debito alle future generazioni, con un fisco che favorisca il lavoro e non la rendita.

  • Lavoro: garantire la formazione a tutt* i/le cittadin*, tutela per tutt* dipendenti e non, alleggerendo la pressione fiscale. “Per essere, prima che liberi professionisti, professionisti liberi.”

Nel programma hanno scritto “obbiettivi”.

I/Le candidat*

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Non pervenuto Togneri Ettore.

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Chiaramente il lessico e la voglia di scrivere un altro programma, specifico per le europee non ce lo hanno, infatti hanno lasciato sul sito quello delle politiche del 2018,  diamogli il tempo di finire la quarta elementare e lo riscrivono.
Poi arriveranno in Quinta, studieranno il Fascismo e rinnegheranno tutto.

Mi rifiuto di commentare, quindi citerò il programma, così ho fatto io lo sforzo e voi potete vivere quasi tranquill*.
Non vi metto neanche il link.

  • #Eurexit: “L’ Euro è un meccanismo al servizio di gruppi privati e nazioni ostili che espropriano il bene pubblico italiano con privatizzazioni pilotate, tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale.”
  • #Italexit: “L’Unione Europea si è dimostrata negli anni nemica della nostra nazione e arma in mano a gruppi finanziari sovranazionali che operano per la distruzione della nostra identità e della nostra economia, pubblica e privata. Fuori dalla gabbia della Unione Europea c’è il resto del mondo con cui commerciare e collaborare NEL NOSTRO INTERESSE e ALLE NOSTRE CONDIZIONI”
    PERCHÉ NOI SIAMO NOI E VOI NON SIETE UN CAZZO.
  • Stop immigrazione, no ius soli, rimpatrio: “(…)Le bugie che vedrebbero l’immigrazione di massa contribuire alla crescita di un PIL stagnante ed all’accantonamento di indispensabili risorse necessarie al risanamento del distrutto sistema pensionistico trovano smentite nei dati reali. I miseri compensi corrisposti ai nuovi schiavi sono risorse sottratte alla nazione, in quanto spesso inviate alle famiglie residenti in altri continenti.”
    CO’ 2 EURI E 50 AL GIORNO CE COMPRI 25 GOLEADOR!

 

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Loro hanno 12 priorità per rendere l’Europa più verde.
Verde chiaro, non verde Lega.
Si sono riappropriati del colore che gli dà il nome.

  • Ambiente: sulla scia della Greta, vogliono un’Europa più ecologica, incentivando le energie rinnovabile, eliminando pian pianino l’energia fossile.
  • Economia: vogliono superare la politica dell’Austerità con un Green New Deal, così da mandare avanti l’Europa con un’economia circolare ad emissioni 0.
    Salutoni a casa alle Centrali Nucleari francesi e ciaone a due mani all’ILVA.
  • Welfare: salario equo per tutti e tutte, con diritti sindacali e condizioni di lavoro dignitose. Lottano anche per congedi parentali e per malattia uguali in tutti i Paesi.

 

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Io mi sono emozionata ad andare sul sito per il programma: tutto quell’azzurro, quegli impianti di capelli, quei sorrisoni.
È vero che appena lo apri ti trovi l’invito a votare Berlusconi alle Europee, ma accanto ha lo slogan “Per dire no a questo governo!” che accozzano un po’, però gli perdono tutto.

  • Più potere al Parlamento Europeo: il Parlamento è l’unico organo votato direttamente dai cittadini, quindi bisogna dargli più potere, perché infatti abbiamo visto dove ci ha portato il popolo; l’organo non deve occuparsi solo delle spese, ma anche delle entrate.
  • Una sola politica Estera e di Difesa: l’Europa ha una valenza internazionale economica, ma non politica. Serve un solo esercito per portare un po’ di Democrazia in giro per il mondo insieme agli Stati Uniti, alla Russia e alla Cina.
  • Esiste un solo Occidente: Nato e Eu sono in una relazione stabile che dura da anni, ma perché non dare un po’ di pepe invitando anche la Russia?

 

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Mi rifiuto di dire qualsiasi cosa di questo programma, quindi anche qui copio e incollo.
Sul sito non ho trovato nessun candidato.

  • ABROGAZIONE DELLE LEGGI ABORTISTE Forza Nuova si batte per l’abolizione immediata di tutte le leggi e le pratiche abortive che, in nome di un dichiarato edonismo e di una presunta socialità, hanno,  negli ultimi decenni, insanguinato il mondo, minando il presente ed il futuro dei popoli. Un popolo che uccide i propri figli non ha futuro.  Aderendo al principio che la vita comincia dal concepimento e che la fine dell’uomo trascende l’esistenza terrena, Forza Nuova opera per la rigenerazione dei costumi del popolo e considera determinante la creazione di strutture volte all’accoglienza del nascituro in una società in cui i bambini e le famiglie siano gli unici privilegiati.
  • FAMIGLIA E CRESCITA DEMOGRAFICA AL CENTRO DELLA POLITICA DI RINASCITA NAZIONALE La famiglia, come elemento primo e cardine della società, va incoraggiata e privilegiata. Forza Nuova, riconoscendo nella sua struttura tradizionale un elemento essenziale per la ricostruzione nazionale, protegge e tutela l’indissolubilità del matrimonio, incentiva il lavoro della donna entro le mura domestiche, privilegia ed incoraggia le famiglie numerose.  Una forte politica demografica, accompagnata da una nuova visione della società, in cui le stesse concezioni architettoniche ed urbanistiche si adattino alle famiglie numerose, è alla base della rinascita nazionale. Nel quadro di una politica tesa alla salvaguardia delle giovani generazioni, Forza Nuova auspica, inoltre, un deciso impegno contro la diffusione di tutte le sostanze stupefacenti e la stessa cultura della droga, sponsorizzata dai poteri forti.
  • BLOCCO DELL’IMMIGRAZIONE E AVVIO DI UN UMANO RIMPATRIO Forza Nuova vede nell’attuale fenomeno dell’immigrazione una dolorosa ferita per l’armoniosa convivenza tra i popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell’ordine pubblico e di perdita del patrimonio culturale, l’immigrazione è un salasso d’energie umane per gli stessi popoli immigranti.
    In quest’ottica, vista la particolare pregnanza per il nostro Paese del problema africano, Forza Nuova esalta il ruolo fondamentale dei popoli europei nella ricostruzione del moribondo continente nero: ricostruzione che sortirebbe l’effetto di tutelare il diritto dei popoli africani a vivere dignitosamente nella propria terra.

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15 paginette di programma, con immagini.
Non so dire altro.
Anzi no: questo capitolo lo devi leggere cliccando prima QUI, dove c’è anche la candidatura della Meloni.

  • Dall’ UE alla Confederazione Europea di Stati Sovrani: le cose che nun sappiamo risolve’ in Italia, come Difesa, Ricerca, Immigrazione, Mercato Unico ‘oo fate voi, ma ‘ee cose mie ce penZo io.
  • Faremo rispettare l’Italia in Europa: Francia e Germani bullizzano l’Italia. “Per dare maggiore forza e credibilità alla nostra Nazione ribadiamo la storica battaglia dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica”(cit.) Non l’ho capito.
  • Basta austerità, piano di investimenti pubblici per la crescita: le direttive de’ brucrati e de’ tecnocrati hanno lasciato ir Sudde co’ ‘e pezze, che nun c’ha nemmanco l’Interne veloce. È tempo de inverti’ la rotta, sperando che ce facciano sbarca’ dopo.

 

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Sotto questo simbolo si riunisco tutte le donne che vogliono rivoluzionare le definizioni di genere e il movimento della generazione #FridayForFuture.
Il programma integrale per “Per un’alternativa di sinistra, antirazzista, femminista, ecologista in Europa.”

  • NO alla UE delle élites e dei tecnocrati: rivoluzione dell’organigramma europeo, più potere al Parlamento, Banca Centrale sotto controllo parlamentare, No Troika.
  • Cancellare il Fiscal Compact, no ai trattati: la BCE deve creare lavoro equo, non far tornare i conti. Per rispondere all’austerità, dobbiamo disobbedire ai trattati.
  • Stop ai paradisi fiscali: in Europa ci sono oltre 1000 miliardi nei paradisi, quindi vogliono introdurre la patrimoniale, sanzionare chi manda soldi in questi posti, aliquota al 25% per le aziende in tutti gli Stati (non so cosa sia),e boh,  poi altre cose di economia che ve le andate anche a leggere da sol*.

 

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Il sito della Lega potrebbe chiamarsi anche MatteoSalvini.eu .
Il programma non c’è: vedere per credere. 
Se poi lo trovate faccio un’errata corrige.

I/Le candidat*

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Prima di tutto il programma dedicato solo alle europee non esiste: anche loro, come Casa Pound avevano finito il lessico, tanto che la sezione “Università e Ricerca” è all’ultimo posto, ma diamo il beneficio dell’ordine alfabetico.
Uno di questi punti da scaricare è “Programma Unione Europea”.
(7 pagine e 9 righe nell’ottava)

  • Mercato unico e commercio: riforma del mercato unico. Ogni decisione che va a intaccare il Made in Italy è da contrastare. As always: trattati, lettere e testamento trasparenti, massimo massimo accettano un vedo o non vedo.
  • Economia e Unione monetaria: o c’hai l’euro o ciao.
  • Schengen: cito ” L’Italia e gli altri Paesi di primo ingresso non possono diventare il campo profughi d’Europa”. Fine.

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    Elisabetta Zuccaro trasparente.

     
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    “+Stato -Mercato” è il titolo del programma del PCI, però almeno si legge qualcosa di diverso rispetto agli altri.

  • Pace e Disarmo: le armi costano troppo, quindi si esca dalla Nato e si chiudano tutte le basi militari straniere su territorio nazionale. Messa a bando delle armi nucleari.
  • Europa sociale dei popoli: basta con l’austerità che va a colpire soprattutto i paesi periferici, basta all’Europa a “due velocità” (lo scrive anche il M5S), più sviluppo, più lavoro, meno transazioni finanziarie.
  • Politica fiscale ed economica: so’ le 22.51, non mi metto a leggere niente di economia e finanza.

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    Non reperibili:
    Fabiana Braccaglia, Cirilco Cristina, Annamaria di Santo, Fanciulli Rosalba, Fosco Giannini, Lucia Mango, Fabio Sebastiani.
    Cercateli in sezione.
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    Il Partito Democratico ha anche il programma diviso: i programmisti e il puntisti.
    Tutti e tutte vogliono arrivare ad una Europa “Verde, giusta, democratica”.
    I programmisti ci vogliono arrivare con 4 temi cruciali, i puntinisti con 10 idee.

    Il programma è:

  • Sviluppo, Innovazione, lavoro, sociale, ambiente: solo non si vedono i due liocorni. Investimenti per la transazione ecologica, contro il dumping fiscale (non so cosa sia), economia circolare, garanzia europea per giovani e bambini, carta europea dello studente, salario minimo garantito uguale per uomini e donne.
  • Tutela della diversità: tutela delle produzioni italiane, ma che facciano le fighe con il digitale, basta poveri, politica agricola a livello europeo.
  • Pace e sicurezza: gestione dell’immigrazione a livello europeo, sicurezza europea (già c’abbiamo gli sbirri nostri, ci mancano anche quelli degli altri), nuova situazione sentimentale con l’AFFrica, bella la globalizzazione, ma anche un po’ meno.

    Le idee dei puntisti:

  • Investimenti per opere pubbliche, lavoro e sostenibilità: vitamine per far crescere.
  • Indennità di disoccupazione europea: non so cosa sia, lo spiegano male anche loro.
  • Imprese, stop alla concorrenza sleale: o siamo tutt* zopp* o nulla.

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    Già, sono andata a cercare anche loro.
    Che hanno sia candidat* esistenti che un programma specifico per l’Europee.
    Fondamentalmente i/le candidat* sono dei/delle prestanome, perché non fanno altro che condividere le dirette e i post del capolista Adinolfi, che molto probabilmente ha un forte bisogno di trovare lavoro, visto che ha provato le comunali romane, le politiche del 4/3/18 e le europee del 26/05/2019 (Vado a memoria, non a documenti).

  • Denatalità: abbattere questa peste bianca, infatti so’ i PROVITA per eccellenza. Sono a favore del “reddito di maternità” (come FdI) per cui se resti a casa a badare ai cuccioli ti diamo 1000 sbimbi al mese per 8 anni. Se invece vuoi mantenerti il figlio e il lavoro ti meriti brodini e scatolette di tonno.
  • Europa dei Popoli: basta con i banchieri, sì agli Stati Uniti d’Europa (come +Europa, Pd, FdI etc)
  • Vita: anti abortisti, anti eutanasia, sì solo alla famiglia naturale. Non so se sappiano che siamo già troppi nel mondo per le risorse a disposizione.

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    CASO GENIO: Lui è candidato con il Popolo della Famiglia, ma fa la campagna come fosse candidato con la Lega. Non so darmi una spiegazione.

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    Non trovo il programma, ma chiaramente da simbolo e post dei candidati si capisce bene da che parte della giostrina stanno.

    Le/I candidat*:

     

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    Assenti all’appello: Vania Bracaletti, Antonio Orazio, Emanuela Peter, Salvatori Uliano.
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    È l’unico partito che si candida in tutti gli stati europei, quindi non è un partito nazionale, come quelli che presentati prima, ma europeo.

    16 punti di programma, con sottopunti.

  • Agricoltura e pesca: mantenere la natura degna di essere chiamata tale, con acqua, aria e terra non inquinate. Tornare ad un’alimentazione sostenibile, eliminando lo sfruttamento delle risorse.
  • Società civile: rendere gli organi europei più democratici e a portata di voto del/della cittadin*. Revisione, anche con referendum, dei trattati europei.
  • Cultura libera: la conoscenza porta allo sviluppo, la motivazione a creare deve essere parallela alla libertà di informazione. Contro l’articolo 13 sul copyright, vogliono riformare il diritto d’autore.

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    Alcuni partiti esistono solo nelle liste, ma non sull’Internet.
    Alcuni non hanno candidati nel Centro.Poi deh, mi sembra già un buon quadro.

Per capire a chi ti avvicini di più: EuroPartitometro.
Per sapere come si vota, un videino.

Buon voto e ricordati che Stalin ti vede.

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Forse è il vino a pranzo.

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Torno come un fulmine a ciel sereno.
Come se fossi richiesta da qualcuno.
Ah sì, ho pensato che forse se avessi scritto sarei stata meglio.
A domani l’ardua sentenza.

Comunque continuo ad odiare la vita e le persone, ma credo fermamente che chiunque si meriti il meglio, però non se sei alta 1,56 e sei obesa.
Seguo Belle di Faccia, ma no, io non posso.
Continuo a vivere pensando che se hai un corpo di un certo tipo, i capelli ricci e ingestibili no, ti meriti di tutto, ma non se ti chiami M.S.

Continuo a non trovare niente da fare. Voglio, ma non faccio niente per fare concretamente.

L’ultimo brizzo di passione l’ho provato quando ho guardato una stand-up commedy. Durava un’ora, poi tutto finito.

Rimando una decisione da tre settimane, sapendo bene quello che voglio, ma la paura delle conseguenze mi fa stare all’angolino paralizzata. Ho passato la prima settimana ignorando il problema, la seconda ho letto una cosa e dopo 2 secondi  mi è preso un attacco di ansia, la terza sono ritornata ad ignorarla.

Mi fa stare particolarmente male la mia incapacità a mantenere i rapporti con persone che ho conosciuto nella vita, non riesco a mandare messaggi anche solo di “Come stai” per sapere cosa fanno, come se la passano realmente.

Dico un sacco di parolacce.

Odio Aprile perché non farei altro che dormire.

Non guardo più Propaganda: ho saltato una puntata, poi la seconda, poi avevo sonno, poi il gatto, poi le scie chimiche.
Ah, non finisco di leggere un libro da Natale.
Mi sforzo molto per leggere.
Praticamente sono diventata un’italiana media, che era proprio la mia massima aspirazione.

Il fatto di non avere nulla da raccontare, se non il lavoro, mi fa chiudere ancora più a riccio perché sento di non essere una persona interessante, una persona che può dare qualcosa e quindi perché vedere altre persone?

Mi sento in colpa a lamentarmi perché come mi disse una volta Mamma Erre: “Io non capisco questa tua non aver voglia: ma in fondo cosa avrai mai combattuto?”

Ma forse è il vino a pranzo.

Necessità fa Pazienza

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Prometto, più a me stessa che a voi, che da qui alla fine dell’anno non salterò nessuna pubblicazione, metterò in campo tutto ciò che ho imparato durante il corso “ Becoming a Time Master” e riuscirò ad organizzarmi per scrivere, se ispirazione vuole.

Dobbiamo far finta che sia ancora novembre e che quindi sia il mese dei morti, lo so che è un grande sforzo, sappiate che sarà un post macabro, ma c’est la vie mes amours.

[Questa è la canzoncina che può accompagnare la lettura, che mi fa piangere sempre, non è la nostra canzone, ma un po’ di sano “lo tengo per me” lo devo a me stessa.]

Allora, sono passati quasi 3 anni e io non ho mai parlato in modo serio di questa cosa, una volta ne ho parlato qui, ma vabbè difendevo Berlu, quindi non vale, e una volta ne ho fatto un mezzo accenno su un post, ma appunto mezzo accenno.

Comunque sono quasi 3 anni che un pezzo di cuore se ne è andato, la Vita mi ha amputato una gamba, che il Fato mi ha tolto il Mentore Capo, che il Supremo mi ha tolto colui che mi aveva fatto a sua immagine e somiglianza, insieme a Mamma Erre, ma nella somiglianza lei si è impegnata poco.

La cosa è andata in modo molto veloce: alle 3.00 di notte guardavo dei rugbisti che facevano una piramide uno sopra l’altro (non chiedete di più), alle 7.00 venivo svegliata per tornare in Maremma.
A me è successo a 22 anni, ma succederà a tutt* ed è una cosa certa. Quando succederà sappiate che dobbiate essere pazient* e dare tempo: agli altr*, perché non sarà una perdita solo vostra, e a voi stess* chiaramente.

 

Il lutto ha sì 5 fasi, ma ognun* le vive a modo suo e hanno tutte lo stesso valore.Io le ho vissute tutte in un giorno, circa, con varie pesanti ricadute nel periodo successivo .

NEGAZIONE: appena l’ho saputo ho detto: “Ma che cazzo stai a di’?” a una delle mie sorelle; dopo un’ora al marito “Ma davvero?”. Nel mentre avevo mandato un messaggio alle mie amiche con scritto “Io sto tornando in Maremma perché B è morto. Dovete contattare X per il cineforum, si devono fare i turni della bottega e ordinare i prodotti. Non so quando torno su”.
[non mi ricordo le parole precise, ma il senso era questo]

RABBIA: vabbè, qui si tocca un nervo scoperto con me, mangio ira e rodimento tutte le mattine, accompagnato con una caffettiera intera da tre. Ero arrabbiata perché non mi aveva dato l’occasione di vederlo invecchiare, di allacciargli le scarpe perché non ci sarebbe più arrivato, di chiudergli la camicia perché non riusciva a prendere bene i bottoncini, di farlo partecipe delle fasi veramente importanti della vita.
Quella che ancora mi fa saltare tutti i nervi è che mi ha tolto la possibilità di scegliere se farmi o no accompagnare all’altare.

Poi mi sono arrabbiata per altre mille cose, ma queste sono quelle che mi rendono una persona dolcina, le altre rileverebbero tutta la mia complessità: lasciamo questo blog un posto romantico.

CONTRATTAZIONE: ho iniziato a prendermi tutti i libri di grafologia, morale e politica, tutti i vinili di Verdi, ho iniziato a guardare sempre di più Mentana, Gruber, ho iniziato a pensare “Ma lo avrebbe fatto/letto?”.
Una volta ho pensato “Devo dirlo a B!” ma nope.

DEPRESSIONE: ecco, già io sono una persona tendente alla depressione, che se per due giorni non esco di casa e non mi trucco, arriva il terzo, il quarto, il quinto, il sesto, arrivano i giorni dentro il letto a guardare serie tv e a ordinare pizze e con difficoltà ritorno a uscire. Ma questa fase per me si è espressa con la rabbia, ma vabbè, e con l’invidia, quella proprio brutta brutta, che non riesci a razionalizzare, che non giustifichi nessun dolore dell’altr* perché “Almeno l’ha avuto per questa e quest’altra occasione: io invece?”
Poi è passata, tra lacrime e urla e silenzi, ma è passata.

ACCETTAZIONE: come dopo ogni cosa, ci si riorganizza, si stringono i denti e si tira avanti.

Poi ho quasi smesso di pensarci, di piangere, di dire “lo devo far sapere a B!” e quindi ho capito che forse non ho superato proprio niente e sono ancora alla negazione.

Ma voi sappiate che dovrete avere pazienza, tanta pazienza, verso gli altri e verso voi stess*.

Le pretese

 

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Due settimane fa ho detto che l’articolo di quella settimana sarebbe stato un po’ gne, perché questo avrebbe fatto il botto. Non perché chissà quante persone lo avrebbero letto, ma perché continuava un capitolo di storia raccontato qui e soprattutto perché quando parlo dei fatti miei, viviseziono il cuore, partono i big money, che come ogni stipendio che mi spetta, non arrivano mai.
Sappiate che è stato scritto in due giorni differenti, distanti una settimana l’uno dall’altro, quindi è probabile che possa non avere un nesso logico, ma ho cercato di darglielo, anche perché mi sentivo ‘nammerda mercoledì scorso e mi sento ‘nammerda oggi.

 

Allora il capitolo nuovo è che Thé (lo chiameremo così) mi ha scritto tre settimane fa “Ti va di vederci, anzi rivederci? A me sì”, è sparito e si è ripalesato la settimana scorsa.

TO BE CONTINUED

Comunque avete presente quei periodi no, dove sbagliate, sapendo di sbagliare, agendo comunque e dove non avete le forze per stare a sentire gente che vi dice “Eh però Marta stai sbagliando”, “Ti meriti di più”, “Non devi avere questo comportamento”, “Non merita il tuo tempo”.
Ecco, novità dell’anno: ci sono giorni in cui si può ascoltare “Vai a buttarti dal ponte” e ci si passerebbe sopra come fosse una fogliolina, altri in cui non si ha bisogno del giudizio degli altri, né del loro consiglio, anche se a fin di bene.
Si ha bisogno di sfogarsi e di sentire del silenzio come risposta o un “Fai come credi”. Fine.

Soprattutto quando si parla di relazioni.
Perché sappiamo tutti cancellare un* amic* su Facebook, nasconder* le stories di Instagram e bloccarl* su Whatsapp, lo sappiamo fare, ma alcune volte non vogliamo.

 

Siate coscienti del fatto che quando parlate con me, avete di fronte una che dopo 5 anni ha ancora il numero di telefono dell’unico ragazzo di cui si è innamorata, ha ancora tutti i suoi amici su Facebook, vede le loro stories, di tanto in tanto torna sul suo profilo e sì, alcune volte ha voglia di mandargli un messaggio per sapere solo come sta e cosa sta facendo, anche se le ha fatto tutto quello che le ha fatto.
Dopo 5 anni.
Dopo 5 anni dove mi sono successe parecchie cose.

(fine della parte scritta la settimana scorsa)

Ecco, io e Thé siamo usciti e ci siamo lasciati con un “Ci vediamo quando torno, tanto abbiamo tempo”.
Io al “Tanto abbiamo tempo” mi sono sciolta: nessuno mi ha mai detto di avere tempo per me e non è una brutta cosa sentirselo dire.

Poi è sparito, forse perché abbiamo tempo?
Concordo, ma investiamolo questo tempo. Investire il tempo per me non è sentirci ogni 3 settimane. Investire il tempo per me non è non rispondere ai messaggi, anzi non visualizzarli nemmeno.

Perché sono d’accordo con avere delle relazioni dove ci si scrive una volta al mese, ci si vede e ci si risente il mese successivo, l’ho anche avute.

Ma io adesso non ho più voglia. Io voglio avere una relazione dove non reprimo le mie esigenze, dove posso dire tranquillamente quello che non va bene, dove posso chiedere un gelato perché ho la gola che va in fiamme, dove l’andare mezzo pomeriggio al mare non mi sembra aver chiesto la luna ed essere felice come se mi avesse portato una cuccumella piena di puntarelle condite a modo, dove posso chiedere di andare a bere una birra senza avere paura di sentirmi un accollo, perché io non sono un accollo. Non è da accollo chiedere di sentirsi  non tutti i giorni, ma almeno una volta ogni due, non è essere un accollo pretendere che i messaggi vengano almeno visualizzati.
E non è da accollo pretendere che le cose vengano messe in chiaro e nemmeno pesare le parole, perché certe parole messe insieme hanno un peso e non è da accollo darglielo.
Perché anche Obama quando era presidente il tempo per andare al bagno ce lo aveva e riusciva a scrivere a Michelle.
E né Barack né Michelle erano un accollo l’un* per l’altr*.

E soprattutto te non sei Obama.

Non è Stato lui

 

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Allora avevo pensato di scrivere un post sull’inizio della scuola, non tanto il rientro, ma il costo del materiale scolastico, che equivale al materiale creativo. Perché tutta ‘sta manfrina? Perché m’è rosicato un sacco dover pagare 3.30 euro per una colla stick media. Fine.

Invece ieri sera, per mia grande sorpresa perché non lo sapevo, è ricominciato Rocco Schiavone. Per chi non lo sapesse è una di quelle fiction della Rai particolarmente fatta bene, che tratta delle vicende del vicequestore Schiavone.
‘nzomma morti, sangue e indagini.

Vabbè, per le recensioni vere andate da qualche altra parte, ma ho pensato: io ‘na settimana fa ho visto il film su Cucchi, mi rifiuto di dirvi chi sia, un po’ perché ho un pubblico selezionatissimo, un po’ perché se non lo sapete vergognatevi, e mi ha fatto particolarmente male, proprio male fisicamente.
Ma dicevo, il film di Cucchi e poi Schiavone.

Schiavone non è che segua proprio proprio la legge, cosa meno grave si fa spesso ‘na cannetta in questura, come pausa caffè, cosa un po’ più grave mena gli altri per farli parlare.
Li mena forte eh.
E le critiche alla fiction si basano proprio su questa cosa: è un personaggio fortemente negativo, è ‘na guardia, non rispetta le leggi.

Fatto sta comunque che sì, è un vicequestore, mena la ggente, si fa le canne, indaga senza permessi, ma è finto signori, è un personaggio letterario, Rocco non esiste, esistono sicuramente guardie così, ma lui non esiste. 
Possiamo goderne senza troppe pippe mentali.
Poi sarà che è interpretato da Giallini, sarà che indossa sempre un cappottone enorme verde, sarà la barba, sarà la casa a Roma, che ti fa dire ogni volta “ Ok, ciao a tutt* io vado lì”, sarà che c’è Giallini, sarà che ha anche delle perle sui morti niente male.
Guardatevelo, perché non è fatta male per niente e poi ci siamo guardati Narcos, Suburra, Romanzo Criminale e tante altre senza troppi problemi.

Domani comincia l’autunno, grazie al cielo e sì, la risoluzione dell’immagine fa schifo.

Ode al Fico

 

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Megascoop: è SETTEMBRE.

Per me Settembre è come la maggior parte dei ragazzi che ho conosciuto: mi piacciono tanto, ma allo stesso tempo mi fanno malissimo.
Quindi mi piace perché finisce l’agonia dell’estate, inizia l’autunno, i maglioncini, le foglie che scrocchiano sotto i piedi, però è il mese del “ricominciamo!” e quindi è in questo mese che si concentrano i miei attacchi d’ansia.
Attacchi d’ansia completamente ingiustificati eh, quest’anno più degli altri.

Comunque fatto è che per me  Settembre, così deleterio, non ha solo che inizia l’autunno, ha anche un’altra cosa: i fichi.

Ogni volta che mangio il primo fico dell’anno, come il primo kako, io piango per l’emozione. Su questa cosa, LEAVE MARTA ALONE FOREVAH !

pippirippipì:   Ode al fico.

Il fico viene da un albero generoso: cresce da qualsiasi parte, basta un buchino piccino piccino picciò e viene su, che sia aperta campagna o centro città, cresce.
Cresce tanto e velocemente, ma davvero velocemente.
Profuma tanto anche se non ha fiori.
Poi fa tanti frutti, ma tanti tanti.
Che sono super zuccherini, fanno tanto bene al corpo e all’anima.
Come tutte le cose belle, alcun* dicono “Ma la consistenza mi fa schifo” o “È troppo dolce”
E se non avete mai mangiato pizza prosciutto e fichi, ditemi: che senso ha la vostra vita?


COLONNA SONORA: non fatemene una colpa se siamo così anime gemelle, tanto che ha scritto una canzone sui fichi

Addio, ciao ciao

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*Citazione nel titolo, indovinatela.

Allora avevo pensato a un tema, però non era adatto a una Summer Edition, quindi ve lo beccate la seconda settimana d’autunno, segnatevelo.
Perché ce lo ricordiamo vero che l’autunno non è sinonimo di fine delle ferie, che uno ha una data precisa per tutt*, mentre l’altro no, ce lo ricordiamo?

Comunque ieri, anche se il vino bianco mi ha reso un po’ sbronzina e mi ha fatto venire strane voglie di mandare messaggi, che sono riuscita a reprimere fino ad un certo punto, perché infatti ero sbronzina, non marcia,  mi ha comunque lasciata abbastanza lungimirante da appuntarmi il tema di oggi.

Non ve lo chiedo, perché so già che vi è già successo, ma effettivamente quante volte ci presentiamo alla stessa persona? Può succedere che uno si presenti anche 10 volte. Questa cosa a me personalmente, che sono l’essere impermeabile alle pippe mentali, mi ha fatto pensare che la gente non si ricordasse mai di me e che quindi io mi dovessi presentare ogni santissima volta, finchè un giorno la mamma di una mia amica mi disse: “ sì, me lo ricordo” e fine, ho cominciato a farmi pippe mentali di altro genere. Ma comunque non mi ero data una risposta al perché uno si presentasse diecimila volte, però ieri l’illuminazione.

Voi direte, miei cari piccoli lettori *cit. 1000 punti alla casata che indovina, che non si possono ricordare tutti: certo, può accadere che un* non si ricordi un nome o un viso, ci  mancherebbe, ma la prima volta può accadere, ma la seconda o la terza inizia ad essere un po’ un problema.

Dicevo, ieri l’illuminazione.
Incontri il tuo gruppo di amic*: abbracci quell* con cui hai una rapporto più fisico, rispetto a quell* a cui dai i due baci, perché anche se non sopportate darveli, è da tanto tempo che non vi vedete che ve li date; c’è quell* con cui hai una confidenza tale che basta un’alzata di mento.
Ma poi arriva quell* con cui non avete una relazione definita, il/la classic* conoscente: quest* come lo/la salutate? I baci sono troppo, però il semplice “Ciao” è freddo, non potete neanche ignorarl*.
Soluzione: vi ripresentate, ricominciate da zero.
Risolto il problema.

PS. Chi becca la citazione mi scriva in privato.
PPS. Sono andata al mio primo viaggio di lavoro vero. Rido fortissimo.